CASTELFRANCO VENETO (TREVISO) - Non si placano le polemiche per gli errori contenuti nella seconda prova della maturità dei licei musicali. Sul caso interviene anche Paolo Troncon, direttore del Conservatorio Steffani, che parla di un «errore grave» e di una «mancanza di rigore» da parte del Ministero dell'Istruzione.

Cos'è successo La vicenda risale a venerdì 19 giugno, quando gli studenti dei licei musicali di tutta Italia hanno affrontato la seconda prova di Teoria, analisi e composizione. Il compito consisteva nell'ascolto del brano per pianoforte "L'Ondine" della compositrice francese Cécile Chaminade, seguito dall'analisi formale, strutturale, stilistica e storico-culturale dell'opera. In allegato era fornito anche lo spartito. Peccato che quest'ultimo contenesse una ventina di errori: alterazioni sbagliate, accordi discutibili, ottave errate, problemi di impaginazione e persino battute divergenti rispetto all'originale.A portare il caso all'attenzione nazionale è stato Matteo Di Massa, studente del liceo musicale Manzoni di Latina, che ha scritto una lettera aperta al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, diffondendola anche sui social. Il punto più critico, secondo lo studente, riguarda l'origine della partitura utilizzata per l'esame: «La partitura utilizzata sembra derivare da una trascrizione reperibile online su MuseScore pubblicata da un utente del sito e non da un'edizione critica o comunque verificata con il rigore che una prova d'esame nazionale dovrebbe garantire».La vicenda ha avuto un'eco tale da spingere il Ministero a intervenire. Flaminia Giorda, dirigente del Servizio ispettivo e della Struttura tecnica degli esami di Stato, ha riconosciuto in un'intervista a La Repubblica la presenza di alcune «imprecisioni nella corrispondenza tra lo spartito e il brano suonato fornito in mp3», precisando però che queste non avrebbero in alcun modo compromesso la validità della prova. Gli errori sono stati rilevati anche al liceo Giorgione di Castelfranco, dove è attivo uno dei due indirizzi musicali della provincia di Treviso, insieme al Marconi di Conegliano. Dalla scuola fanno sapere che le discrepanze tra la registrazione audio e la partitura sono state notate e verificate durante l'esame, ma che l'indicazione fornita ai candidati è stata quella di considerare come testo ufficiale lo spartito cartaceo allegato alla prova.Dal Conservatorio Steffani si leva invece la voce del direttore Troncon, che è anche componente del Cnam (Consiglio nazionale per l'Alta formazione artistica e musicale), organo consultivo e di rappresentanza del sistema Afam, che riunisce conservatori, accademie di belle arti, Accademia nazionale d'arte drammatica e Accademia nazionale di danza. «Un errore è sempre possibile - commenta Troncon - ma non è la prima volta che accade una cosa del genere e mi chiedo se quanto accaduto non derivi anche da un problema di fondo. È stato fatto moltissimo, in questi anni, da chi lavora ogni giorno per portare e qualificare la musica nella scuola di ogni ordine e grado: docenti, dirigenti scolastici, istituzioni. Tuttavia, mi pare che la musica non riceva ancora l'attenzione e la cura che meriterebbe. A tutti i livelli facciamo ancora fatica a far comprendere quanto praticare la musica con consapevolezza sia fondamentale per la crescita degli studenti e per lo sviluppo armonico della loro personalità».Il direttore guarda però anche al lato positivo della vicenda: «La cosa positiva è però il fatto di avere degli studenti che hanno dimostrato di amare la musica, di voler far musica in maniera seria e con grande passione e attenzione. Ecco: io li ammetterei subito al Conservatorio».