HomeMilanoCronaca"Impagnatiello voleva uccidere Giulia Tramontano già molti mesi prima": le motivazioni della Cassazione per l’appello bisLa Suprema Corte, che il 9 aprile scorso ha disposto un secondo processo di Appello per il barman condannato all’ergastolo, si concentra sull’aggravante della premeditazione: i giudici “hanno trascurato quell'aumento di dosi di veleno per topi nell'ultimo mese e mezzo”Alessandro Impagnatiello e la vittima, Giulia TramontanoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSenago (Milano), 23 giugno 2026 – Secondo la Cassazione, che il 9 aprile scorso ha disposto un appello bis nel caso Impagnatiello, per rivalutare la premeditazione che era stata esclusa (restando ferma, comunque, la condanna all'ergastolo), ci sono elementi, agli atti del processo, per "dimostrare che l'idea" del barman di uccidere Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi, "fosse già emersa molti mesi prima" del 27 maggio 2023. La Corte d'appello ha invece trascurato di valutare "l'incremento della somministrazione di veleno per topi", iniziata nel dicembre 2022, "proprio nell'ultimo mese e mezzo". E la sua "intenzione omicidiaria", pure il giorno del delitto, si può ricondurre "a qualche ora prima".
"Impagnatiello voleva uccidere Giulia Tramontano già molti mesi prima": le motivazioni della Cassazione per l’appello bis
La Suprema Corte, che il 9 aprile scorso ha disposto un secondo processo di Appello per il barman condannato all’ergastolo, si concentra sull’aggravante della premeditazione: i giudici “hanno trascurato quell'aumento di dosi di veleno per topi nell'ultimo mese e mezzo”











