HomeMilanoCronacaIl femminicidio di Giulia Tramontano: "Dal veleno alle tracce online. Impagnatiello premeditò il delitto"Le motivazioni della Cassazione: nuovo processo d’appello, la Corte valuti elementi trascurati. I giudici, pur confermando l’ergastolo per l’ex barman di Senago, avevano escluso l’aggravante. .L’ex barman Alessandro Impagnatiello, 32 anni, durante una delle udienze del processo a suo caricoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Andrea GianniMILANOAlessandro Impagnatiello maturò l’idea di ammazzare la compagna, Giulia Tramontano, "molti mesi prima" del 27 maggio 2023, data del brutale femminicidio a Senago. Una premeditazione emersa da elementi che la Corte d’Appello di Milano avrebbe trascurato di valutare, come "l’incremento della somministrazione di veleno per topi" iniziata nel dicembre 2022 "proprio nell’ultimo mese e mezzo". E la sua "intenzione omicidiaria", pure il giorno del delitto, si può ricondurre "a qualche ora prima" di metterlo effettivamente in atto. Con queste argomentazioni, in sostanza, la Cassazione motiva la sentenza con cui il 9 aprile, accogliendo la richiesta della Procura generale, aveva disposto un appello bis per rivalutare la premeditazione che era stata esclusa nel giudizio di secondo grado, pur confermando la condanna all’ergastolo. L’aggravante della premeditazione sarà quindi al centro di un nuovo processo davanti a una diversa sezione della Corte d’Assise d’Appello sul femminicidio della 29enne, massacrata con 37 coltellate dal fidanzato nell’appartamento a Senago dove abitava la coppia. Fendenti che hanno spezzato la vita anche del piccolo Thiago, che la donna portava in grembo.