Alessandro Impagnatiello al processo (foto da LaPresse)
La Corte di Cassazione ha disposto un nuovo processo per Alessandro Impagnatiello, condannato all’ergastolo in primo e secondo grado per aver ucciso la compagna Giulia Tramontano, incinta al settimo mese, con 37 coltellate il 27 maggio 2023. Rigettata la richiesta della difesa sulla crudeltà.
Appello bis per il femminicidio di Giulia Tramontano. Lo hanno deciso oggi, mercoledì 8 aprile, i giudici della prima sezione penale di Cassazione che hanno disposto un nuovo processo per Alessandro Impagnatiello. L'ex barman era stato condannato all'ergastolo sia in primo che in secondo grado per aver ucciso la compagna Giulia Tramontano, incinta al settimo mese, con 37 coltellate il 27 maggio 2023 a Senago, comune dell'hinterland milanese, dove i due vivevano, facendo ritrovare il corpo dopo 4 giorni. Impagnatiello è comparso nuovamente davanti ai giudici della Cassazione a seguito di un doppio ricorso presentato da accusa e difesa. Nel primo caso, i magistrati chiedevano il riconoscimento dell'aggravante della premeditazione, esclusa in appello. Questo perché, secondo l'accusa, Impagnatiello avrebbe pianificato il delitto per almeno sei mesi. Nel corso delle indagini era, infatti, emerso che l'ex barman aveva somministrato veleno per topi a Tramontano, svolgendo anche ricerche online già da dicembre 2022.














