Teheran afferma che lo Stretto "è nostro, non tornerà come prima", discute la gestione con l'Oman. Kpler segnala una ripresa graduale della navigazione, Trump rimarca la crescita del flusso di petrolio, ma sono ancora molto lontani dai livelli pre-guerra. Gian Enzo Duci (Università di Genova) spiega a Huffpost le mosse dell'Iran e le possibili contromosse della comunità internazionale sulla strettoia del Golfo Persico

Con la firma del recente memorandum d'intesa in quattordici punti tra Washington e Teheran, le navi commerciali hanno ricominciato ad attraversare lo Stretto di Hormuz. Secondo la piattaforma Kpler, nelle prime ventiquattro ore dall'accordo almeno quarantadue navi, comprese cinque metaniere e grandi portacontainer, hanno attraversato lo Stretto, a fronte di una media inferiore alle dieci unità giornaliere registrata nella fase più acuta del blocco.