La gestione dei rifiuti sul territorio provinciale piomba in una nuova e preoccupante fase di criticità. Il mancato rispetto delle regole base della raccolta differenziata ha provocato un'impennata anomala e insostenibile del "secco residuo", ovvero della spazzatura indifferenziata. Questo aumento ingovernabile ha fatto saltare i parametri di conferimento, determinando un parziale blocco e gravissimi ritardi nelle operazioni di scarico e smaltimento presso la discarica autorizzata di riferimento.
A lanciare il grido d'allarme, attraverso una nota ufficiale diffusa nel pomeriggio, sono i colossi del servizio di igiene ambientale Sea e Iseda. Le aziende spiegano senza giri di parole che la coperta impiantistica è ormai diventata cortissima e che l'attuale stallo gestionale, causato dal superamento dei limiti volumetrici in discarica, rischia di trasformarsi in un boomerang per le strade cittadine. Il pericolo imminente è quello di un accumulo selvaggio di sacchetti lungo i marciapiedi, uno scenario che le ditte intendono scongiurare a ogni costo per tutelare la salute pubblica e il decoro urbano.
L'appello delle aziende si rivolge direttamente alla triplice anima della comunità: cittadini residenti, titolari di attività commerciali e visitatori stagionali. A tutti viene chiesto di attenersi scrupolosamente ai giorni e agli orari previsti dai calendari vigenti per le singole frazioni (organico, plastica, carta, cartone, metalli e vetro). Ma accanto alla richiesta di collaborazione, la nota ufficiale annuncia l'avvio della linea dura.







