L’ultimo Consiglio europeo ha confermato diverse priorità sostenute dall’Italia su Ucraina, allargamento e difesa. Tuttavia, le questioni più rilevanti per Roma sul piano finanziario, a partire dal futuro bilancio dell’Unione, restano ancora da definire
Il Consiglio europeo (Euco) del 18-19 giugno ha affrontato alcuni dei principali dossier strategici dell’Unione: il sostegno all’Ucraina, la sicurezza europea, il rafforzamento dell’industria della difesa e le prospettive del prossimo quadro finanziario pluriennale. Le conclusioni approvate dai leader europei contengono diversi elementi in linea con le posizioni sostenute dal governo italiano, anche se alcune questioni più controverse sul piano finanziario sono state rinviate ai prossimi mesi.
Ucraina e allargamento: una convergenza con la linea italiana
Uno degli aspetti più rilevanti per Roma riguarda il linguaggio adottato sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Le conclusioni ribadiscono infatti che il processo di allargamento dovrà continuare a seguire un approccio basato sul merito.
Si tratta di una formulazione significativa per l’Italia, che negli ultimi mesi ha sostenuto la necessità di evitare percorsi privilegiati per Kiev a discapito degli altri Paesi candidati, in particolare quelli dei Balcani occidentali.












