L’Unione Europea ritrova la compattezza sul dossier ucraino: rafforzare Kiev e massima pressione sulla Russia. Sul fronte economico, occorre ridurre i rischi della dipendenza da paesi, a partire dalla Cina, attraverso una parola d’ordine: “Derisking e non decoupling”. Infine, adottate le conclusioni sulla competitivita’ dell’Unione e sulle principali sfide economiche globali, confermando l’impegno dei 27 a rafforzare la capacita’ industriale europea. Questi i principali punti emersi dalla seconda giornata del Consiglio europeo che si è tenuto ieri a Bruxelles. Sul tavolo del vertice Ue, i dossier sul Medio Oriente, Ucraina, Bilancio Ue 2028-2034, Competitività e allargamento. Nelle conclusioni sulla competitività, inclusi anche la riduzione prezzi energia e quote gratuite Ets. I ventisette hanno inoltre adottato all’unanimità le conclusioni sull’Ucraina. All’indomani delle scintille tra Sanchez e Meloni sul tema migranti, per la premier italiana e altri 13 leader occorre "valutare hub europei per rimpatri in Paesi terzi". Ipotesi subito rigettata dal presidente francese, Emmanuel Macron.