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Accesso immediato agli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, primo confronto politico sul prossimo bilancio pluriennale dell'Unione e rinvio a ottobre della discussione strategica sulla migrazione. Sono questi i principali elementi emersi dalla seconda giornata del Consiglio europeo di Bruxelles, che ha completato il lavoro avviato ieri dai leader Ue su Ucraina e difesa. Sul fronte ucraino, il Consiglio europeo ha ribadito il sostegno politico, economico e militare a Kiev e accolto con favore l'apertura del cluster negoziale sulle questioni fondamentali nel percorso di adesione all'Ue . I leader hanno inoltre espresso sostegno all'apertura degli altri gruppi di capitoli, nel rispetto dell'approccio meritocratico. Nelle conclusioni i Ventisette affermano che "il percorso verso la pace in Ucraina non può essere deciso senza l'Ucraina", chiedono alla Russia di accettare un cessate il fuoco immediato e sollecitano una rapida adozione del ventunesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Sul Medio Oriente, il Consiglio europeo esprime "profonda preoccupazione" per il deterioramento della situazione a Gaza e in Cisgiordania e invita Israele a consentire un accesso immediato agli aiuti umanitari. I leader chiedono inoltre la riapertura dei valichi di frontiera, il ripristino del corridoio medico tra la Striscia e la Cisgiordania e la possibilità per le organizzazioni umanitarie e le agenzie delle Nazioni Unite di operare in modo indipendente.