Seconda e ultima giornata di Consiglio europeo a Bruxelles. Nel testo finale delle conclusioni del vertice dei leader Ue, rispetto alle bozze circolate alla vigilia del summit, i capi di Stato e di governo hanno rimosso il riferimento temporale che impegnava l'Unione ad aprire i successivi cluster negoziali per l’ingresso dell’Ucraina "il prima possibile". Tuttavia è la prima volta da oltre 18 mesi, nel dicembre 2024, che le conclusioni sono state approvate da tutti i 27 gli Stati membri, che hanno anche dato anche il via libera al rinnovo annuale - e non più semstrale - delle sanzioni settoriali alla Russia.
Magyar: "No accelerazione dell’adesione è una mia iniziativa"
"Il Consiglio europeo accoglie con favore lo svolgimento della Conferenza intergovernativa sull'adesione dell'Ucraina all'Unione europea e l'apertura del cluster sui fondamentali avvenuta il 15 giugno 2026 e attende con interesse l'avvio degli altri gruppi tematici, in linea con l'approccio basato sul merito", si legge nel testo finale, nel quale i Ventisette si limitano ad affermare che il Consiglio "auspica l'apertura degli altri cluster, in linea con l'approccio basato sul merito", frenando così sul pressing per un'accelerazione del processo di integrazione europea di Kiev. Il risultato è stato rivendicato dal primo ministro ungherese Péter Magyar, che su X ha scritto: "Su mia iniziativa, all'ultimo momento è stata eliminata dal testo la clausola che faceva riferimento all'accelerazione dell'adesione. Non è stato facile".










