Una giornata di svolte storiche, dichiarazioni al vetriolo e nuove alleanze strategiche sull'asse Bruxelles-Kiev. Il Consiglio Europeo segna un punto di non ritorno politico: l’Ucraina ha ufficialmente aperto il primo cluster negoziale per l’adesione all’Unione Europea. Un passaggio tecnico, ma dal valore politico enorme, perché approvato per la prima volta all'unanimità da tutti i 27 Stati membri. La fine dell'isolamento negoziale di Kiev coincide con il nuovo scenario politico europeo: per mesi i dossier ucraini erano stati congelati dal veto dell'Ungheria o approvati con la formula acrobatica a 26. Oggi, complice la recente sconfitta elettorale interna di Viktor Orbán, l'Europa si riscopre compatta."L'unanimità è un grande risultato"
A sancire il momento, un punto stampa congiunto a Bruxelles che ha visto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky affiancato dal presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, e dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. «Il primo gruppo cluster per l’adesione è stato aperto, grazie a tutti i leader per l’unanimità. L’unanimità è un grande risultato», ha esordito Zelensky, visibilmente soddisfatto. «Oggi discuteremo dei cinque cluster successivi, passi storici per l'Ucraina». Un plauso convinto è arrivato anche da Ursula von der Leyen, che si è congratulata apertamente con il leader ucraino rilanciando il cronoprogramma: «Speriamo che durante l’estate si possano aprire altri cluster. Quando l’Ucraina mantiene gli impegni, anche noi dobbiamo mantenere i nostri». La presidente della Commissione ha poi tracciato un bilancio ottimistico sul conflitto sul campo: «La marea sta cambiando. L’Ucraina sta tenendo la linea, sta persino riconquistando in parte alcuni territori, sta vivendo una fase molto positiva».Tensione altissima: "Se l’Ucraina brucia, brucerà anche Mosca"















