Rimandato il congresso nazionale, la partita per raccogliere l'eredità di Tajani (dopo le Politiche) si gioca tra Roberto Occhiuto e Alberto CirioRimandato il congresso nazionale, la partita per raccogliere l'eredità di Tajani (dopo le Politiche) si gioca tra Roberto Occhiuto e Alberto CirioPer mesi, Roberto Occhiuto è stato indicato come il favorito di Marina Berlusconi per incarnare quel rinnovamento di Forza Italia chiesto dalla famiglia. Il presidente della Calabria e vicesegretario del partito, tra incontri riservati con l'erede del Cavaliere, interviste e iniziative di rango nazionale, ha accelerato sulla sua investitura per il post Tajani. Più silenziosamente, però, un altro governatore - del Piemonte - e vicesegretario ha iniziato a essere incluso nell'elenco dei possibili successori. Alberto Cirio, che con l'attuale segretario ha un legame più solido di Occhiuto, coltiva da tempo un rapporto con Marina. E se la corsa per superare la fase laziale dovesse rimanere una questione a due, il piemontese potrebbe essere avvantaggiato dalla suggestione di far rinascere gli azzurri nel Nord imprenditoriale, dove tutto, nel 1994, è iniziato.Il ruolo di CirioMarina Berlusconi, che non ama esporsi direttamente sulla gestione quotidiana del partito, avrebbe fatto pervenire segnali di distanza dalla sfida. Quantomeno è sfumata quell'atmosfera che vedeva Occhiuto muoversi con un presunto benestare della famiglia. Mentre le quote di Cirio sono cresciute. A lui, ad esempio, è stata consegnata la delicata partita dei congressi regionali. Pare che il loro svolgimento, in questo momento, non entusiasmasse e il compromesso sia stato affidare a Cirio l'organizzazione (anche perché in segreteria ha la delega alle attività politiche di Forza Italia). Altro punto di caduta è stato celebrare i congressi solo nei territori dove si è raggiunta una sintesi tra i possibili candidati.La strategia di OcchiutoIl presidente della Calabria ha scelto di non desistere. Vuole essere protagonista delle dinamiche che porteranno alla nuova Forza Italia. In questo scenario si collocherebbe l'alleanza stretta con il ministro Paolo Zangrillo, segretario regionale del partito in Piemonte e che vanta un rapporto personale consolidato con gli eredi del Cavaliere, anche in virtù del ruolo che suo fratello, il dottor Alberto Zangrillo, ha ricoperto nella vita di Silvio Berlusconi, in quanto suo medico. Per Occhiuto e per chiunque voglia tentare di prendere la leadership azzurra è indispensabile godere della fiducia della famiglia che, oltre a conservare il proprio cognome nel simbolo, è la garante economica dell'intera struttura. Occhiuto e il ministro Zangrillo si sono incontrati in Calabria nell'ultimo mese. Ma bisogna tornare in Piemonte per trovare l'altro incastro di questa alleanza. Il ministro e il presidente della Calabria hanno un rivale comune in Cirio. Da anni il governatore coltiverebbe altre preferenze per il ruolo di segretario piemontese, ma Zangrillo, anche in virtù del rapporto con i Berlusconi, risulterebbe inamovibile.Il congresso nazionaleE Antonio Tajani? Il vicepremier, che ha risollevato Forza Italia dopo la morte di Berlusconi, sarebbe dell'idea di non celebrare alcun congresso nazionale prima delle elezioni politiche. È evidente che lo scontro di vedute con la famiglia ne abbia logorato la leadership. È stato costretto ad accettare un cambio di capigruppo al Senato e alla Camera che mai avrebbe pensato di fare a un anno dal termine della legislatura. L'entourage laziale del segretario non è più certo di riconferme al prossimo giro. Tuttavia, anche tra i più critici dell'attuale gestione, nonostante l'intervento lombardo, ci sarebbero dei delusi. Il veto di Tajani su figure come Deborah Bergamini e Giorgio Mulè ha retto. Ma il fattore Marina continua a essere silenziosamente decisivo. Ad esempio, dalla galassia Mediaset, è arrivato il nuovo capo ufficio stampa di Forza Italia, Marco Ventura. E altri avvicendamenti potrebbero essere sollecitati fino alle prossime elezioni.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
La sfida dei governatori e il fattore Marina Berlusconi: il futuro di Forza Italia si decide tra Calabria e Piemonte
Rimandato il congresso nazionale, la partita per raccogliere l'eredità di Tajani (dopo le Politiche) si gioca tra Roberto Occhiuto e Alberto Cirio








