Ormai sembra quasi un gioco delle parti: Marina Berlusconi incalza Antonio Tajani perché dentro Forza Italia si apra «una fase nuova», Antonio Tajani risponde che «il rinnovamento è già in atto», citando l’elezione diretta della classe dirigente, a cominciare dal segretario all’annunciato congresso nazionale prima delle elezioni del 2027. Ma è chiaro che la famiglia continua a spingere per altro: dalla lunghissima intervista al Foglio di un anno fa a oggi, ogni uscita pubblica di Marina (e Pier Silvio) - sapientemente studiata - ha non solo tratteggiato gli assi di un «manifesto liberale» 5.0, ma anche aggiunto una tessera al mosaico di pungoli all’attuale leader azzurro.
Il monito
L’ultimo, contenuto nel colloquio con il Corriere della Sera di martedì, si è prestato a molteplici interpretazioni nei conciliaboli dei parlamentari di Fi. Vale la pena riportarlo per intero. «Penso che a Tajani - ha affermato Berlusconi - noi elettori di Forza Italia dovremmo solo esprimere gratitudine e apprezzamento per quello che ha fatto e che continua a fare. Ha tenuto saldo il partito in un momento delicatissimo. Adesso inevitabilmente comincia una fase nuova, in cui bisogna guardare avanti e costruire il futuro. Sono certa che il primo a saperlo e a volerlo fare sia proprio lui». Un congedo o un incoraggiamento?







