Siccome Starmer non sa affrontare le destre, viene sostituito da Burnham senza tanti drammi (che succederebbe in Italia con Schlein?). Per di più il nuovo leader è uomo di partito cresciuto dentro il partito
Non sappiamo se Andy Burnham riuscirà a risollevare le sorti del Labour, a tener testa alla minaccia sovranista e putiniana di Nigel Farage e a tracciare una rotta per riportare prima o poi la Gran Bretagna in Europa archiviando la catastrofe della Brexit. Sappiamo invece che le dimissioni di Keir Starmer sono state ingiuste, perché l’ex primo ministro è stato un politico pieno di dignità e rigore morale per quanto scarsamente efficace sul piano comunicativo o nella gestione delle politiche di sicurezza.










