Il trionfo del «re del Nord» non ha dato scampo al primo ministro: le pressioni interne lo hanno costretto alle dimissioni (pur senza mea culpa). Il futuro leader tenta una transizione rapida, senza scontri, ordinata Keir Starmer esce, Andy Burnham entra: due laburisti – uno più a destra, l’altro più a sinistra, uno che ha deluso tanti, l’altro che ha appena trionfato alle suppletive – stanno per alternarsi alla guida del Regno Unito. Il primo annuncia in mattinata davanti a Downing Street il suo addio alla leadership del Labour e quindi le dimissioni da primo ministro, il secondo entra poco dopo a Westminster e va a prendersi quel seggio conquistato la scorsa settimana proprio per poter sostituire Starmer. Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Francesca De BenedettiFrancesca De Benedetti è caposervizio Europa al quotidiano Domani, per il quale segue anche le partnership internazionali. Nel 2024 è stata anche fellow all'IWM di Vienna, dove ha vinto la Milena Jesenská Fellowship for Journalists con il progetto "Giorgia Meloni and Viktor Orbán: An Asymmetric Interdependence". De Benedetti scrive commenti per Vanity Fair e per Jacobin (USA); i suoi articoli sulla politica italiana sono stati pubblicati su Die Presse, Balkan Insight, The Independent e altri outlet internazionali. In precedenza De Benedetti ha lavorato a la Repubblica e a La7tv. È cofondatrice del progetto European Focus, una coproduzione editoriale paneuropea (Balkan Insight, Delfi, Domani, El Confidencial, Gazeta Wyborcza, HVG, Libération, n-ost, Tagesspiegel). Questo è l'account Twitter.