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Luigi Ippolito

Keir Starmer ha annunciato le sue dimission: il leader laburista pronto a passare il testimone a Burnham, sindaco di Manchester. Aveva detto: «Non capisco la politica»

DAL NOSTRO CORRISPONDENTELONDRA - Triste, solitario e finale: un Keir Starmer abbandonato da tutti si è infine fatto da parte, e si prepara ad affidare la poltrona di primo ministro a Andy Burnham, il popolare sindaco di Manchester. In un discorso davanti a Downing Street, Starmer - commosso - ha rivendicato il lavoro fatto per «risollevare un partito politicamente, finanziariamente e moralmente fallito», ma ha poi aggiunto: «La domanda che sta facendo il mio partito adesso è se io sia la persona giusta per guidarlo verso le prossime politiche. E la mia decisione è quella di mettere al primo posto il Paese. Questa è la regione per cui do le mie dimissioni. Ho parlato questa mattina con Sua maestà che le ha accettate».

Il capo del governo ha trascorso il weekend come asserragliato in un bunker, illudendosi fino all’ultimo di poter resistere, ma alla fine ha dovuto prendere atto della realtà: anche i ministri a lui più vicini lo avevano esortato a fissare un calendario per la sua uscita di scena e il passaggio di consegne a Burnham, che potrebbe avvenire a settembre .