Calabrese (Enea) illustra le strategie per organizzare al meglio gli spazi verdi in casa con l’obiettivo di massimizzarne il beneficio e ottimizzare l’impiego dei climatizzatori

Piante alleate del comfort climatico negli ambienti chiusi durante la stagione più calda. Con vantaggi anche per il benessere psicologico. Nicolandrea Calabrese, responsabile Laboratorio Enea Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano (Dipartimento Efficienza Energetica), illustra all’Adnkronos le strategie per organizzare al meglio gli spazi verdi in casa con l’obiettivo di massimizzarne il beneficio e ottimizzare l’impiego dei climatizzatori.

Il vademecum

“Grazie ai processi naturali di traspirazione e ombreggiamento, le piante negli ambienti interni contribuiscono a migliorare la qualità dell'aria, regolare l'umidità e aumentare il comfort termico, oltre che incidere sul benessere psicologico e cognitivo degli occupanti - spiega Calabrese - Attraverso l’evapotraspirazione o raffrescamento evaporativo, infatti, le piante sottraggono calore all’ambiente interno in modo naturale, riducendo i carichi termici che l’impianto di condizionamento deve smaltire”.

Secondo l’esperto, “per aumentare il fresco percepito è necessario non separare i vasi ma creare piccoli gruppi di piante nelle zone in cui si soggiorna maggiormente, in modo da generare un microclima molto più stabile e fresco. Le piante sono utili anche per creare una barriera solare: se posizionate davanti alle finestre agiscono come scudi naturali, bloccando i raggi solari prima che riscaldino gli ambienti interni. Questo permette di ridurre la quantità di aria esterna da immettere e da trattare termicamente, favorendo un risparmio energetico". Inoltre, "più che di semplici piante, è opportuno parlare di Infrastrutture Verdi Interne (Indoor Green Infrastructure), un concetto molto più ampio che comprende una gamma diversificata di sistemi, dalle soluzioni più semplici fino a installazioni altamente tecnologiche”.Piante per una migliore qualità dell'aria