Le ultime tendenze dell’architettura comprendono il verde integrato sul tetto per avere i più efficaci benefici urbani (ma va calcolato il carico strutturale)

Abbracciare gli alberi, sdraiarsi nell’erba fresca, coltivare l’orto: sono tutte attività che fanno bene alla salute. È scientificamente provato che mezzora al giorno nella natura a stretto contatto con il colore verde abbassi i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Quello che non molti sanno, però, è che piantare del verde sul tetto di casa fa bene non solo allo stress ma anche al portafoglio. È dimostrato infatti che i tetti verdi contribuiscono a ridurre l'effetto “isola di calore”, mitigandone l’effetto. Un tetto verde, o un giardino pensile, è uno strato vegetale coltivato che fornisce ombra, rimuove il calore dall'aria intorno all’edificio e riduce la temperatura della superficie del tetto.

Il rapporto costi-beneficiLa temperatura superficiale dei tetti verdi può essere inferiore di 13°C rispetto a quella dei tetti convenzionali: la conseguenza diretta è che così si può ridurre la temperatura dell'aria interna agli edifici fino a 2,5°C, diminuendo il carico termico per il raffreddamento estivo del 70%. Dal punto di vista del risparmio in termini economici, secondo gli studi condotti dall'ENEA, un tetto verde permette di risparmiare mediamente tra il 15% e il 25% sui consumi per il condizionamento estivo e tra il 5% e il 10% sulle spese di riscaldamento invernale.