Di: A Bon Entendeur - RTS - Diem, Adattamento in italianoLe ondate di calore sono sempre più frequenti. Molte abitazioni offrono poca protezione contro il caldo estremo, ma esistono soluzioni efficaci che non richiedono la climatizzazione. Quella più semplice è evitare che il caldo e il sole possano entrare. Come? Chiudendo le finestre e le persiane durante il giorno e arieggiando la notte, appena la temperatura esterna lo consente. Il problema è che, in questi giorni, in molte zone della Svizzera italiana le notti sono tropicali e quindi anche arieggiare dopo mezzanotte non cambia radicalmente la situazione.Per fare un po’ di chiarezza la trasmissione “À bon entendeur” della Radiotelevisione svizzera di lingua francese (RTS) ha coinvolto tre professionisti delle costruzioni per carpire i loro segreti in materia.Allerte meteoDati del: 22 giugno 2026, ore 17:58Architettura pensata per il climaL’architetto Laurent Gouy ha progettato ogni dettaglio per resistere al caldo di un complesso abitativo costruito da una cooperativa nel 2023 senza installare un impianto di climatizzazione o di raffrescamento. Il segreto: tende esterne che proteggono dal sole ma lasciano circolare l’aria, materiali pesanti come il cemento usato per le solette che possono anche accumulare il fresco notturno e una disposizione che sfrutta le differenze di temperatura tra le facciate esterne per creare correnti naturali che rendono superflui i ventilatori.Lo scarto tra esterno ed interno, anche nei momenti di massima calura, è di almeno 10 gradi. Quindi anche se fuori a metà pomeriggio ci sono 35° C, nelle abitazioni non si superano i 25 °C. Ciò che garantisce di restare ben al di sotto della soglia critica. Questa, stando agli studi richiamati dall’architetto, è di 27 gradi continui in media giornaliera. Oltre diventa “pericoloso per la salute”, sottolinea.Il problema è reale e non privo di conseguenze. Le ondate di calore in Svizzera sono considerate il pericolo naturale con il maggior numero di vittime. Negli ultimi anni, stando alle statistiche in materia di decessi della Confederazione, le morti annuali legate allo stress termico oscillano tra le 300 e le 600 circa, a seconda dell’intensità dell’estate. In quella record del 2003 erano state addirittura 1’402.Vecchie case: serve creativitàL’architetto Laurent Gouy ha potuto applicare le sue competenze progettando un edificio nuovo. Moltissimi vivono invece in stabili già un po’ datati che non sono stati risanati energeticamente. Uno lo ha visitato il fisico della costruzione del Politecnico di Losanna Flourentzos Flourentzou, armato di telecamera termica. Le condizioni dell’edificio non permettono agli inquilini di fare molto per evitare che il caldo entri e si accumuli in casa. Però qualcosa si può fare per evitare di avere troppo caldo. Si tratta di agire sulla prima pelle, la pelle della persona che soffre il caldo. Il primo consiglio, che secondo l’esperto fa la differenza, è quello di acquistare un ventilatore silenzioso (tra 32 e 35 decibel) a basso consumo, investendo circa 100 franchi per avere un po’ di frescura ma senza rumore. Ma anche le piante aiutano: con l’evaporazione, possono far scendere la temperatura percepita di alcuni gradi. E poi attenzione agli elettrodomestici: una macchina del caffè o un televisore accesi sono dei radiatori che scaldano. Alcuni raggiungono temperature davvero elevate che non fanno che peggiorare la situazione.Materiali del futuroChi dovesse costruire o ristrutturare può invece trovare qualche ispirazione nelle soluzioni contro il caldo che arrivano direttamente dalla natura. L’architetto Christian Von Düring ha raccolto i materiali più adatti per gestire gli eccessi di calore creando una materioteca specializzata. Ci sono, ad esempio, la terra cruda, compattata come nell’antica tecnica di costruzione denominata pisé della valle del Rodano, oppure gli isolanti naturali come canapa o paglia. A differenza degli isolanti sintetici (poliuretano, polistirolo espanso, polistirolo estruso eccetera), rilasciano il calore accumulato dopo molte ore. Con uno sfasamento termico di 12 ore aiutano gli abitanti di una casa a non avere caldo poiché lo rilasciano la sera, dopo il tramonto, quando l’aria comincia ad essere un po’ più fresca.Chaleur estivale : des solutions pour nos logements, A Bon Entendeur del 16 giugno 2026