La spesa per le pensioni è passata da 320 miliardi del 2024 ai 325 miliardi del 2025, con una crescita nominale del 1,4%.

Un incremento riconducibile all’indicizzazione delle pensioni in rapporto alla variazione dei prezzi al consumo.

Lo si legge nel Rendiconto sociale appena presentato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (Civ) dell"Inps secondo il quale i pensionati nel complesso nell"anno sono stati quasi 15,5 milioni.

Per Quota 103 con il ricalcolo contributivo nell"anno sono state accolte appena 4.868 domande a fronte delle 112.982 della Quota 100 del 2021, ultimo anno nel quale era stato possibile andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi.

Le prestazioni erogate con Opzione donna, per effetto di una regolamentazione più restrittiva introdotta negli ultimi due anni, sono calate da 26.427 nel 2022, a 12.763 nel 2023, a 4.784 nel 2024, a 3.860 nel 2025.