La spesa per le pensioni è passata da 320 miliardi del 2024 ai 325 miliardi del 2025, con una crescita nominale del 1,4%.
Un incremento riconducibile all"indicizzazione delle pensioni in rapporto alla variazione dei prezzi al consumo.
Lo si legge nel Rendiconto sociale appena presentato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (Civ) dell"Inps secondo il quale i pensionati nel complesso nell"anno sono stati quasi 15,5 milioni.Le pensioni liquidate sono state 834.658, circa 27 mila in meno rispetto al 2024, soprattutto a causa «dalle restrizioni introdotte recentemente nel sistema previdenziale italiano sugli strumenti di flessibilità in uscita».
Per Quota 103 sono state accolte appena 4.868 domande a fronte delle 112.982 della Quota 100 del 2021, ultimo anno nel quale era stato possibile andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi.
Le prestazioni erogate con Opzione donna sono calate da 26.427 nel 2022 a 3.860 nel 2025.Gli importi medi delle pensioni previdenziali vigenti e liquidate evidenziano una rilevante differenza tra i due generi, che, nel caso delle pensioni di vecchiaia, raggiunge il 45% in meno per le donne.














