<p>Nel 2025 l'Inps ha avuto un saldo della<strong> gestione finanziaria </strong>di competenza di 16 miliardi di euro, con un risultato economico di esercizio positivo per 4,5 miliardi e un avanzo patrimoniale netto che passa da 35,31 a 42,83 miliardi.

Lo si legge nel Rendiconto generale dell'Istituto presentato oggi martedì’ 30 giugno dall'Inps.

«È un elemento - afferma il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ). dell'Istituto, <strong>Roberto Ghiselli </strong>- che attesta l'equilibrio del sistema previdenziale pubblico italiano il quale, per la rilevanza economica che ricopre nell'ambito della contabilità generale dello Stato, contribuisce alla stabilità complessiva del sistema Paese». </p> <p>Nel 2025 le<strong> entrate complessive sono state 571 miliardi</strong> di cui 294 di entrate contributive (+3,6%) e 165 miliardi di trasferimenti correnti dalla fiscalità generale (-8,4%).

Le uscite complessive ammontano a 554 miliardi, di cui 425 per prestazioni istituzionali, cresciute del 2%. </p> <p>Il costo degli interventi sostenuti dai trasferimenti dalla Gestione degli interventi assistenziali (Gias), quindi dalla fiscalità generale, si è ridotto di 15 miliardi soprattutto per la<strong> diminuzione degli sgravi contributivi (-18 miliardi)</strong> in seguito alla trasformazione dello sgravio della quota di contributi a carico del lavoratore in un beneficio di natura fiscale e per la riduzione della spesa per l'anticipo pensionistico con le cosiddette Quote (-2,1 miliardi). </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/la-ai-e-un-rischio-ma-il-lavoro-non-scomparira-se-c-e-formazione-costante-vi-spiego-come-parla-gabriele-202603061949453997">«La AI è un rischio ma il lavoro non scomparirà se c’è formazione costante.