La Cna Fita Ragusa plaude al riconoscimento dell’insularità come handicap strutturale da parte della Commissione europea e alla sua introduzione nella Costituzione italiana.
Per l’associazione si tratta di una conferma ufficiale delle difficoltà quotidiane affrontate da imprese e autotrasportatori siciliani: connessioni carenti, costi più elevati e arretratezza infrastrutturale che limitano concorrenzialità e crescita.
“È ciò che denunciamo da anni” dichiarano Giovanni Sallemi, presidente di mestiere del settore autotrasporti, e Giorgio Stracquadanio, responsabile regionale Cna Fita. “Adesso servono investimenti immediati e scelte politiche chiare”.
Nel Ragusano insistono tre infrastrutture strategiche — l’aeroporto di Comiso, il porto di Pozzallo e l’autoporto di Vittoria — che però non risultano ancora inserite in un sistema logistico integrato.
La viabilità resta debole: la Ss 115 è considerata pericolosa, mentre i raddoppi della Ss 194 e della Ss 514 avanzano con ritmi disomogenei.









