La qualità delle infrastrutture non è soltanto un segnale di buona amministrazione o di modernizzazione territoriale. In termini economici, strade, aeroporti e sistemi logistici costituiscono una quota decisiva del capitale pubblico produttivo e incidono in modo diretto sulla capacità competitiva di un’area.
Nel caso della provincia di Ragusa, il ritardo nella realizzazione della Ragusa-Catania e il sottoutilizzo dell’aeroporto di Comiso delineano un problema non solo infrastrutturale, ma di sistema. Le ricadute si manifestano sui costi di trasporto, sull’organizzazione delle filiere, sulla mobilità del capitale umano e, più in generale, sull’efficienza economica complessiva.
A sottolinearlo è il presidente di Anc Ragusa, Giovanni Frasca, ricordando come la letteratura economica consideri le reti di trasporto una componente cruciale del capitale pubblico produttivo. Gli studi della New Economic Geography, sviluppati in particolare da Paul Krugman, mostrano che territori gravati da alti costi di trasporto tendono a perdere progressivamente attrattività per investimenti, attività produttive e capacità competitiva.
Infrastrutture inadeguate generano infatti un aumento dei costi di transazione, minore accessibilità ai mercati, scarsa integrazione territoriale e perdita di economie di scala.








