La famiglia del 19enne, che si era dovuta barricare in casa dopo un assalto di persone indignate, ha annunciato di voler tagliare ogni rapporto con lui: “Eravamo terrorizzati ma gli amici di Sofia hanno ragione, hanno il cuore che brucia. Non si può giustificare in nessun modo il suo comportamento”.

“Lo abbiamo sbattuto fuori di casa, con noi ha chiuso” non usano mezzi termini i genitori del 19enne che si era ripreso ridendo davanti alla scena dell’incidente costato la vita alla 23enne Sofia Barberi all’alba di sabato a Ceriale, nel Savonese, e poi ancora sulle scalette dell’aereo in cui annunciava di lasciare l’Italia. Il giovane, che non è indagato per l’incidente stradale perché non era al volante, con i suoi video shock si è trasformato nel bersaglio principale dell’indignazione di tutti compresa quella dei suoi genitori che annunciano di voler tagliare ogni rapporto con lui.

“Siamo distrutti, disperati. Chiediamo scusa alla famiglia di Sofia, per il suo comportamento scandaloso. Purtroppo non ci sta con la testa” ha spiegato a Repubblica la famiglia del giovane che è stata vittima anche di un assalto degli amici della 22enne. Poche ore dopo quel video nel quale diceva "Ve lo giuro, questa è mort… abbiamo rotto tutto stanotte, bro. Per un mese niente lavoro fratello, tentato omicidio ci han fatto", una piccola folla infatti si era radunata sotto casa sua e la famiglia si era dovuta barricare. Un comportamento dettato dalla rabbia di un video che anche gli stessi familiari dell’uomo giudicano “completamente folle e senza senso”. Anche per questo, pur avendo chiamato i carabinieri per far disperdere la folla entrata nel palazzo, hanno deciso di non sporgere denuncia. “Ci siamo barricati dentro, mettendo i mobili davanti alla porta. Eravamo terrorizzati ma gli amici di Sofia hanno ragione, hanno il cuore che brucia. Non si può giustificare in nessun modo il suo comportamento”.