Genova – «Ho sbagliato a fare quel video, ma mi sembra esagerato tutto questo odio nei miei confronti. Cosa ne potevo di quello che è successo? Ero ubriaco, non ero me stesso, ma non riprendevo la ragazza morta. Non lo sapevo ancora che fosse morta. Li ho fatti alla fine, quando non c’era più l’ambulanza e la mia amica era sulla macchina dei carabinieri». Torna a parlare Y.B., il ragazzo di 19 anni fuggito all’estero dopo i video choc pubblicati in seguito all’incidente di Ceriale, nel quale ha perso la vita Sofia Barberi (23 anni) ed è rimasta gravemente ferita l’amica, Emma Brasca (23). Leggi anche – Ceriale, in migliaia per salutare Sofia Barberi. Il parroco: “Non siate prigionieri di rabbia e dolore” Il video della trasmissione

Non lo fa con un video, questa volta chiama in diretta la trasmissione radiofonica “La Zanzara” su Radio 24. Incalzato dai conduttori, il giovane, si giustifica. Nessun rimorso per quei video choc, mentre ride sguaiato, subito dopo lo schianto: «Io non ho fatto niente, non ero alla guida». E nessun pensiero rivolto a Sofia o Emma, alle loro famiglie, per quelle drammatiche parole registrate in diretta social mentre Sofia stava morendo: «Questa è morta, ve lo giuro. Abbiamo spaccato tutto, c’han dato tentato omicidio». «Non lo dicevo per lei – spiega ora il diciannovenne – lo dicevo alla mia amica. Mi riferivo a lei. Ho inquadrato la sua macchina distrutta, lei era sulla macchina dei carabinieri. Questa è morta lo dicevo per lei, perché sua mamma...la macchina era nuova. Io non lo sapevo che la ragazza dell’incidente fosse morta». E ancora: «Anche il secondo video era riferito al mio amico Coro, quello con la bandana. Non parlavo della ragazza morta». Ma il diciannovenne incalza anche, senza vergogna. «Sono passati giorni e la mia faccia è ancora su tutti i social», si lamenta. E parla del padre, che «mi ha mezzo cacciato di casa, ma lo abbiamo scelto insieme, gli voglio bene, non volevamo ritorsioni». Spiega anche, incalzato dai conduttori, perché sia fuggito. «Voi non avete visto quel giorno sotto casa mia, la gente che c’era. Facevo una brutta fine, sincero – dice – Vi mando gli screenshot delle minacce che ricevo, robe da matti. Non ho fatto niente. Io non so chi sia venuto sotto casa mia, saranno stati gli amici della ragazza. Ma ho avuto paura”. E sul terzo video, quello registrato ai piedi dell’aereo che lo ha portato all’estero (non vuole rivelare dove si trovi, dice solo “surprise”) sottolinea: «Io rido per non piangere. Non prendevo in giro la remigrazione, quello ho fatto. Ho cambiato tutto, sono dovuto andare via».