HomeSportTutti gli uomini del nuovo Milan. Amorim e Almstadt, via al mercatoLe scelte di Cardinale fanno discutere i tifosi ma si guarda avanti: subito un attaccante, porte aperte a LeaoRuben Amorin, nuovo allenatore del Milan: ha da poco firmato un triennaleRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciE alla fine il “magic touch“ (Scaroni dixit) di Gerry Cardinale è arrivato. Il nuovo Milan riparte del segno del suo proprietario perché non c’era più tempo da perdere, perché fra “rifiuti“ e ostacoli di varia natura nei casting cominciati il 25 maggio, aspettare ancora a sole tre settimane dall’inizio del ritiro non si poteva. E allora addio rivoluzione dirigenziale e niente più Head of Football, nessun dirigente esterno verrà inserito in organico ma spazio ad un “team strategico“ guidato dal numero uno di Redbird il quale ha deciso di optare per una soluzione interna ben diversa rispetto a quanto ipotizzato nelle ultime settimane. Cardinale, di cui ieri sono emerse le dichiarazioni a seguito di un colloquio nella Santa Sede con il Papa ("Un noto appassionato di sport, sono intrigato da una potenziale collaborazione con il Vaticano per le squadre e i progetti sportivi di RedBird"), promuove le seconde linee e si affida ad una struttura manageriale composta da persone già operative in Casa Milan, senza figure tradizionali di riferimento nel’area sportiva. Un azzardo, forse, perché passare da Markus Krosche e Timmo Hardung (“blindati“ dal’Eintracht Francoforte che per liberarli chiede una penale da 10 milioni) Henrik Almstadt (Director player trading) e Bobby Gardiner (Director of football inteligence) è una mossa che ad oggi non può dare garanzie. Il primo, dirigente esperto di calcio europeo e processi di costruzione delle rose, sarà chiamato a fornire competenze tecniche e operative sul mercato; il secondo è destinato a coordinare l’area scouting e l’individuazione dei talenti a livello internazionale.