«Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità. Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere». Così, solo un mese fa, l’agente della polizia locale di Milano Francesco Imprezzabile, 39 anni, morto ieri sera mentre inseguiva in moto un’auto pirata che non si era fermata ad un posto di blocco, descriveva il suo lavoro. Un lavoro vissuto come una missione. Agente della municipale per lavoro e per passione, amante degli animali (diverse le foto in cui mostra cani, gatti o cavalli) e delle moto, Imprezzabile si raccontava sui social, tra vita privata, familiari, amici e, soprattutto, impegno sulle strade per la polizia locale. «Solo quando fai questo con il cuore puoi dare sempre il meglio di te stesso - raccontava su Facebook -. Dietro ogni giornata ci sono sacrifici, rinunce, fatica e tante cose che nessuno vede. Ma quando fai tutto con onestà, rispetto e onore, allora sai di essere sulla strada giusta. Non bisogna mai mollare, anche quando tutto sembra più difficile, perché i risultati ottenuti con sacrificio parlano da soli. La gente parlerà sempre, giudicherà senza conoscere davvero ciò che vivi. Ma la cosa più importante è essere in pace con sé stessi, guardarsi allo specchio e sapere di aver dato tutto con dignità. Perché alla fine il sacrificio, l’onestà e la costanza sono le uniche cose che ripagano davvero».