Nata a Taranto nel 1919 dalla “Fabbrica di Birra e Ghiaccio” fondata da Vitantonio Raffo, Raffo è stata per generazioni la birra dei tarantini. Oggi il marchio appartiene a Birra Peroni, ma continua a costruire la propria identità attorno alla città dei due mari, ai suoi simboli e a un immaginario che negli ultimi anni ha saputo trasformarsi in una delle operazioni di branding più riconoscibili del panorama italiano. Non solo una lager pugliese, ma un linguaggio, un tono di voce, un insieme di espressioni che hanno portato una marca locale a dialogare con il pubblico nazionale senza perdere le proprie radici.
A spiegare questo percorso è Dario Giulitti, Head of Brand Raffo, secondo cui il passaggio da prodotto a fenomeno culturale non è stato il frutto di una costruzione artificiale. «Negli ultimi anni abbiamo capito che quel patrimonio valoriale e umano poteva essere raccontato anche attraverso un linguaggio distintivo, riconoscibile e contemporaneo». Il vero punto di svolta, racconta, è arrivato quando il brand ha compreso che le persone cercavano qualcosa di più di una semplice birra: «un immaginario in cui riconoscersi, ironico, spontaneo, diretto e profondamente autentico».
Dario Giulitti, head of brand Raffo








