di Mario Ferrari

Cos’è un negozio storico? Non soltanto quattro mura e un’insegna che il tempo ha reso familiare. Un negozio storico è un’attività che attraversa generazioni, vede cambiare la città, le abitudini e le persone, ma continua a rimanere al proprio posto. Caratteristiche che creano un legame affettivo potentissimo e in grado, qualche volta, di modificare il destino di un’attività. È quello che è successo alla Pescheria di piazza della Pera, attività con un secolo alle spalle che dal primo luglio avrebbe dovuto definitivamente abbassare la serranda. Una decisione maturata dopo anni di lavoro e difficoltà, che sembrava ormai irreversibile, fino alla reazione dei clienti. "Questo lavoro ci piace e ci divertiamo ancora a farlo - raccontano i titolari Marco Vettori e Federiga Bertolini, ma è un mestiere difficile e avvertiamo la stanchezza. Siamo qui dagli inizi degli anni ‘80 e abbiamo l’età per andare in pensione. Per questo avevamo deciso di chiudere e l’avevamo annunciato sui social".

La notizia ha iniziato a circolare rapidamente, con un effetto che i titolari non si aspettavano. Telefonate, messaggi, visite in negozio. Un passaparola spontaneo che in pochi giorni ha trasformato una chiusura annunciata in un ripensamento. "Nessuno è rimasto indifferente: c’erano clienti che ci hanno chiesto di ripensarci, altri che addirittura si sono messi a piangere. Manifestazioni di affetto che ci hanno colpito e alla fine ci hanno fatto cambiare idea". Una scelta che non cancella le difficoltà che avevano portato a immaginare la chiusura. "In estate siamo in crisi - continuano i titolari -. Tanta gente è al mare o in ferie e in generale in centro storico ci sono sempre meno pisani. Poi c’è un discorso di cambiamento di abitudini: oggi i consumi sono diversi e anche il commercio deve fare i conti con questa realtà". Un tema che non rimane circoscritto alle quattro mura della pescheria, ma riguarda molte attività tradizionali del centro cittadino. "Per i negozi storici è difficile rilanciarsi: si può pensare a nuove formule, ma il problema vero è la continuità. Noi lavoriamo ancora volentieri, la passione c’è, però andare avanti diventa ogni anno più complicato. Per fortuna che c’è l’affetto dei clienti". E così, nell’anno in cui festeggiano cinquant’anni di matrimonio, Marco Vettori e Federiga Bertolini continueranno a lavorare dietro lo stesso banco che da generazioni accompagna la storia della loro famiglia.