Le parole dell'avvocato Per la famiglia si tratta dell'ennesimo interrogativo, dell'ennesima ferita. L'avvocato Petruzzi ha ricostruito la vicenda nelle pagine de Il Messaggero: "Lo scorso 2 febbraio da Bologna si era reso disponibile un cuore per Domenico che il giorno stesso, su istanza dei cardiochirurghi di Napoli, era stato cancellato dalla lista del Centro Regionale Trapianti salvo rientrarci, il 4 febbraio, quando l'organo era già stato consegnato a un altro ricevente". Nei giorni scorsi, nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo che vede sette medici del Monaldi sotto indagine, l'avvocato Petruzzi ha acquisito nuova documentazione. Ed è proprio da questa che sarebbe emerso un elemento destinato ad alimentare ulteriori approfondimenti. "Secondo quanto emerge dagli atti in nostro possesso - spiega il legale - Domenico, a causa dei danni rilevati a diversi organi, venne escluso dalla lista dei trapiantabili poche ore prima che da Bologna giungesse la notizia della disponibilità di un organo da un donatore pediatrico compatibile. In quella lista ci ritornerà, miracolosamente, il 4 febbraio, quando quel cuore era stato già assegnato. Una coincidenza inquietante e meritevole di approfondimenti".
Morte Domenico, c'era un altro cuore per salvare il piccolo ma il Monaldi l'aveva tolto dalla lista dei trapiantabili
Il 2 febbraio il centro trapianti aveva dato l'ok, ma per il Monaldi non poteva sostenere l'intervento. Poi la richiesta di reinserimento.








