Introduzione

Con il provvedimento n.182408 pubblicato il 17 giugno 2026, l'Agenzia delle Entrate ha individuato i criteri che saranno utilizzati per i controlli preventivi sulle dichiarazioni presentate quest'anno, confermando in larga parte il meccanismo già adottato nelle precedenti campagne dichiarative. Il passaggio interessa ogni anno milioni di contribuenti. Il controllo preventivo può infatti rallentare l'accredito delle somme spettanti e, nei casi selezionati dall'amministrazione finanziaria, il rimborso potrebbe arrivare diversi mesi dopo rispetto ai tempi ordinari. Sotto osservazione c’è chi interviene sui dati della dichiarazione precompilata del modello 730: questi contribuenti potrebbero dover attendere più del previsto per ricevere l'eventuale rimborso Irpef.

Quello che devi sapere

I criteri di selezione delle dichiarazioni modello 730/2026

L’Agenzia delle Entrate segnala che possono scattare i controlli sugli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2026 con esito a rimborso, presentate dai contribuenti con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta. Tali elementi "sono individuati nello scostamento per importi significativi rispetto ai dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente, o nella presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche".