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Massimiliano Jattoni Dall’Asén

L'Agenzia delle Entrate conferma i criteri di rischio. Verifiche su incoerenze e anomalie, attenzionati i rimborsi sopra i 4 mila euro: rimborsi fino a sei mesi dopo

Chi compila il modello 730 e interviene sui dati della dichiarazione precompilata potrebbe dover attendere più del previsto per ricevere l'eventuale rimborso Irpef. Con il provvedimento n. 182408 pubblicato il 17 giugno 2026, l'Agenzia delle Entrate ha individuato i criteri che saranno utilizzati per i controlli preventivi sulle dichiarazioni presentate quest'anno, confermando in larga parte il meccanismo già adottato nelle precedenti campagne dichiarative.

Non si tratta di una novità normativa, ma di un passaggio che interessa ogni anno milioni di contribuenti. Il controllo preventivo può infatti rallentare l'accredito delle somme spettanti e, nei casi selezionati dall'amministrazione finanziaria, il rimborso potrebbe arrivare diversi mesi dopo rispetto ai tempi ordinari.