Fisco, il 730 è online: ecco le spese da controllare subito per non perdere i rimborsi. Dal 30 aprile il modello 730 precompilato 2026 è disponibile in consultazione nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, mentre dal 14 maggio sarà possibile modificarlo, integrarlo e inviarlo.
È questo il momento in cui conviene aprire la dichiarazione, non per inviarla di corsa, ma per capire se dentro ci sono tutte le spese che possono trasformarsi in uno sconto sulle tasse.
La parola chiave, quest’anno più che mai, è controllo. Il 730 precompilato contiene già molti dati trasmessi da farmacie, medici, banche, assicurazioni, università e amministratori di condominio, ma non sempre tutto è presente o correttamente classificato. Le spese sanitarie, gli interessi sul mutuo, i canoni di affitto, le spese scolastiche, universitarie e assicurative rientrano tra le voci che possono dare diritto a detrazioni o deduzioni, secondo le guide fiscali aggiornate per la dichiarazione 2026.
Il rischio più comune è fidarsi troppo della parola “precompilato”. Il modello preparato dal Fisco è una base di partenza, non una garanzia assoluta di convenienza. Una ricevuta medica non caricata, un bonifico per lavori in casa indicato male, una spesa per figli o familiari a carico non attribuita correttamente possono ridurre il rimborso o aumentare l’imposta dovuta. Per questo la prima cosa da fare è confrontare il modello online con scontrini, fatture, certificazioni uniche e documenti bancari.














