Se dal 14 maggio pomeriggio sarà possibile modificare e inviare il proprio modello 730, bisogna guardare già alle prossime date del calendario fiscale, altrettanto importanti per ulteriori operazioni che il contribuente fai-da-te (cinque milioni nel 2025) della precompilata può effettuare. È il caso di un invio in cui ci si accorge solo dopo di aver sbagliato un dato o di non aver compilato, modificato e inserito il dato mancante. In questo caso l’Agenzia dà al contribuente una, e una sola possibilità di annullo e re-invio della dichiarazione ma entro termini ben precisi.

Sia sul sito sia sulla guida messa a punto dall’Agenzia si ricorda che, se dal 14 maggio si dà il via alla modificabilità e alla trasmissione, dal 19 maggio il contribuente può annullare da solo la dichiarazione precedente e inviarne una nuova. Questa possibilità da sfruttare una volta soltanto si potrà utilizzare solo fino al 22 giugno. L’invio della nuova dichiarazione può essere fatto dopo che sono trascorse 24/48 ore dall’annullamento della precedente.

E dopo questa data, se persiste l’errore cosa succede? Si hanno due alternative: o si presenta il modello Redditi correttivo nei tempi previsti o la dichiarazione integrativa. Se si sceglie la strada dell’integrativa sarà necessario rivolgersi al professionista abilitato alla trasmissione della dichiarazione.