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Dal 14 maggio i contribuenti possono inviare o modificare il modello online. Dal 20 maggio arriva anche Redditi precompilato: tra rimborsi diretti e controlli, cresce il peso delle scelte fatte in dichiarazione

Dal 14 maggio 2026 la dichiarazione precompilata torna al centro del calendario fiscale. Per lavoratori dipendenti, pensionati e contribuenti abilitati si apre la possibilità di trasmettere, correggere o integrare il modello 730 direttamente dal portale dell’Agenzia delle Entrate. Una procedura ormai strutturale, che punta a semplificare il rapporto tra cittadino e amministrazione finanziaria, ma che richiede comunque attenzione: ogni modifica su redditi, spese detraibili o familiari a carico può incidere sul risultato finale della dichiarazione, tra rimborsi attesi, imposte da versare e possibili controlli successivi.

La novità più rilevante resta la modalità semplificata, pensata per accompagnare il contribuente passo dopo passo nella verifica dei dati già presenti. Redditi, oneri, spese sanitarie, interessi sui mutui e familiari a carico vengono presentati in sezioni ordinate, con un linguaggio più accessibile rispetto ai quadri tradizionali. Dopo il controllo, il contribuente può confermare, correggere o integrare le informazioni: sarà poi il sistema a trasferirle nei campi corretti del modello. La compilazione ordinaria resta comunque disponibile per chi preferisce gestire direttamente ogni singola voce.