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Dati già caricati, verifiche alleggerite e spinta sul digitale. La dichiarazione diventa più automatica, ma resta decisiva la gestione delle detrazioni

La stagione dichiarativa 2026 si apre con un segnale preciso: il Fisco punta con sempre maggiore decisione sulla precompilata come strumento centrale del rapporto con i contribuenti. Dal 30 aprile il modello 730 sarà disponibile nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate e, come accade ormai da alcuni anni, non si tratterà soltanto di una scadenza tecnica. Dietro la macchina della dichiarazione già impostata si legge infatti una strategia più ampia: ridurre gli errori, spingere sull’autonomia digitale dei cittadini, limitare il ricorso agli intermediari e concentrare i controlli dove emergono reali anomalie. Il risultato è un modello che, almeno sulla carta, si presenta più ricco, più guidato e più vicino a una logica di semplificazione fiscale che il legislatore e l’amministrazione finanziaria inseguono da tempo.