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Dalle spese mediche agli affitti, fino ai familiari a carico: accettare la dichiarazione senza controlli può costare caro. Le scadenze per correggere ci sono, ma vanno rispettate

Il modello 730 precompilato rappresenta ormai uno degli strumenti principali per la dichiarazione dei redditi. La procedura consente ai contribuenti di trovare molte informazioni già inserite, dalle spese sanitarie agli interessi del mutuo, ma richiede comunque una verifica attenta dei dati disponibili. Alcune voci possono non comparire automaticamente o risultare incomplete: per questo il controllo della dichiarazione resta un passaggio rilevante per valutare eventuali detrazioni, crediti o importi da correggere.

Nel sistema fiscale italiano diverse spese danno diritto a una detrazione del 19%, secondo limiti e condizioni stabiliti dalla normativa. Rientrano in questa categoria, tra le altre, alcune spese sanitarie, veterinarie, scolastiche e universitarie. La presenza o l’assenza di questi dati nel modello può incidere sul risultato finale della dichiarazione, determinando un rimborso più alto, un credito diverso oppure un’imposta da versare. Per questo è utile confrontare il precompilato con la propria documentazione.