Milano, 23 giugno 2026 – Una storia di emigrazione al contrario. Se, anche oggi, spesso ci si muove dalla provincia per tentare la fortuna nella grande città, Massimo Ingegni qualche anno fa ha compiuto una traiettoria inversa. Da Milano, dove si era trasferito per imparare il mestiere di fornaio in una delle botteghe più apprezzate della città, ha fatto ritorno a Mercatello sul Metauro, paesino in provincia di Pesaro Urbino, al crocevia fra tre regioni; Marche, Toscana e Umbria.

Una scelta di vita che gli è valsa, nei giorni scorsi, il riconoscimento di Panettiere emergente 2027, assegnato dal Gambero Rosso a lui e alla sua attività, Ingrano Forno Artigianale. Il magazine dedicato all’enogastronomia ha raccontato la storia di Massimo.

Il profilo

Classe 1995, Massimo Ingegni ha scoperto la passione per la panificazione in famiglia, osservando la nonna “cucinare, preparare dolci e fare il pane in casa”. Decisivi furono anche alcuni parenti che abitavano in campagna, abituati “a portarci il pane fatto da loro una volta alla settimana”.

Dopo un inizio che sembrava portarlo su percorsi diversi, con il diploma in una scuola professionale da elettricista, Massimo comprese che la sua strada era quella della panificazione. Fa tappa a Bologna. Poi a Milano, dove incontra Giovanni Mineo di Crosta, panificio pluripremiato, considerato un riferimento nell’arte bianca contemporanea.