Dieci anni fa l’uscita del Regno Unito dall’Ue: secondo il 57 per cento dei cittadini britannici è stato un errore. E non è un caso se in un decennio sono caduti sei premier, quattro negli ultimi quattro anni. In più l’addio all’Unione è costato a Londra fino ad 8 punti percentuali di Pil. In tutto questo, il grande paradosso è Farage: proprio l’uomo che più di chiunque altro sponsorizzò la Brexit oggi è popolare come non maiSu un muro vicino a Victoria Park, nella parte est di Londra, nella notte qualcuno ha affisso una tela dipinta con colori accesi. Si vede la gamba di un uomo che indossa una scarpa con il motivo dell’Union Jack, la bandiera inglese. Il suo braccio, proteso verso il basso, tiene in mano una pistola che spara dritto verso il piede. A spiegare il senso dell’immagine c’è una sola parola di corredo: Brexit. Una versione estrema del detto “tirarsi una zappa sui piedi”. Di fatto, la metafora proposta dDavide LernerGiornalista italiano, attualmente ricercatore al Reuters Institute di Oxford. È una voce di Radio 3 e ha lavorato per tre anni nella redazione del quotidiano Haaretz in Israele. Ha scritto Il sentiero dei dieci, una storia fra Israele e Gaza (Piemme 2024).
La maledizione Brexit. Quattro premier bruciati (e Pil in caduta libera)
Dieci anni fa l’uscita del Regno Unito dall’Ue: secondo il 57 per cento dei cittadini britannici è stato un errore. E non è un caso se in un decennio sono caduti sei premier, quattro negli ultimi quattro anni. In più l’addio all’Unione è costato a Londra fino ad 8 punti percentuali di Pil. In tutto questo, il grande paradosso è Farage: proprio l’uomo che più di chiunque altro sponsorizzò la Brexit oggi è popolare come non mai











