di Alberto Calamai*La gestione delle aree protette costiere si trova da sempre al centro di un delicato equilibrio tra la conservazione degli ecosistemi e il desiderio di fruizione pubblica. L’indagine conoscitiva avviata tramite un’interrogazione regionale dal vicepresidente del Consiglio toscano, Diego Petrucci, in merito alla spiaggia del Gombo nella Tenuta di San Rossore, solleva una questione d’interesse pubblico che merita tuttavia un’analisi profonda, lontana dalle semplificazioni della retorica sui “turisti di serie A e di serie B”. Per comprendere la reale dinamica del litorale del Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli (MSRM), è necessario scindere la percezione politica dalla realtà dei fatti, incrociando i tre pilastri che governano il territorio: il quadro normativo nazionale, i disciplinari interni dell’Ente Parco e l’ecologia della conservazione.
1. Il quadro normativo: sovrapposizione di competenze e demanio marittimoLa tesi secondo cui le restrizioni per il diporto nautico sulla spiaggia del Gombo siano una “recente disposizione discriminatoria” sbatte contro la realtà dei codici e delle mappe. Il litorale italiano, compreso quello di San Rossore, appartiene al demanio marittimo dello Stato (Art. 28 del Codice della Navigazione). La regolamentazione degli approdi, degli ormeggi e della navigazione sotto costa non è una decisione arbitraria del Parco, ma risponde alle ordinanze della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera, d’intesa con le leggi nazionali sulla sicurezza della navigazione e la tutela delle coste. L’accesso da terra, invece, è governato dal Regolamento di fruizione della Tenuta di San Rossore, un documento pubblico e accessibile. Le regole che vietano lo sbarco incontrollato e l’accampamento non sono nate ieri: la protezione di questa fascia costiera risponde ai principi della Legge Quadro sulle Aree Protette (Legge 394/1991) e alle stringenti tutele della rete europea Natura 2000, essendo il sito classificato come Zona Speciale di Conservazione (ZSC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS).







