Come da previsione, ieri pomeriggio il Consiglio comunale ha dato il via libera (all’unanimità), alla rottamazione-quinquies, e cioè alla possibilità di pagare tributi locali non versati al Comune dal 200 al 2023 senza dover aggiungere le sanzioni e gli interessi di mora che possono arrivare a pesare fino al 55% dell’importo complessivo (più passa il tempo più il carico è maggiore). L’incasso per il Comune di Perugia è stimato in 2,8 milioni con effetto complessivo sul risultato di amministrazione nel periodo 2027-2036 positivo per 1.628.727,18 euro. L’assessora Alessandra Sartore ha spiegato che, potenzialmente, la manovra riguarda un carico residuo non riscosso del Comune di Perugia pari ad oltre 85 milioni. La quota del carico residuo dei ruoli 2000-2023 riferita direttamente al Comune di Perugia è di circa 82 milioni, di cui 29 milioni di Tari, 21 milioni ici/imu, 24 milioni di sanzioni per violazioni al codice della strada. La differenza di 3 milioni si riferisce a ruoli per annualità risalenti a vecchi concessionari (Dogre, Ipe e Gesenu). E’ importante conoscere la procedura per accedere all’agevolazione che è la seguente. Intanto l’agente della riscossione (Agenzia Entrate) rende disponibile ai debitori, nell’area riservata del proprio sito istituzionale, i dati necessari ad individuare i carichi definibili, a decorrere dal 15 settembre 2026. A seguito della presentazione della dichiarazione del debitore, con la quale manifesta all’agente della riscossione la volontà di procedere alla definizione agevolata, da presentare al medesimo agente tra il 16 settembre 2026 ed il 31 ottobre 2026, il debitore estingue i propri debiti versando solamente le somme dovute a titolo di capitale e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e per la notifica, con eliminazione – come detto – degli importi dovuti a titolo di interessi, inclusi quelli di mora (la definizione agevolata riguarda anche debiti per i quali siano pendenti giudizi con rinuncia alla procedura). Agenzia Entrate e riscossione dovrà poi comunicare al debitore che ha presentato la dichiarazione, entro il 31 dicembre 2026 l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione agevolata, nonché delle singole rate con relative scadenze. Il pagamento delle somme dovute è effettuato dal debitore in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027, oppure a rate (massimo 54 rate bimestrali).