Il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato la delibera che consentirà all’Amministrazione comunale di aderire alla cosiddetta "Rottamazione Quinquies", offrendo a cittadini e imprese la possibilità di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dell’Ente attraverso condizioni agevolate previste dalla normativa vigente. "Si tratta di un provvedimento importante - dichiara il consigliere comunale e presidente della VI Commissione Consiliare Ottavio Zacco - che consentirà a molte famiglie e attività economiche di affrontare con maggiore serenità situazioni debitorie accumulate nel tempo, favorendo al contempo il recupero delle entrate comunali."
Le opposizioni parlano di "un provvedimento atteso da molti cittadini, cittadine e imprese, che le opposizioni hanno scelto di votare per l'interesse collettivo. Dopo mesi di annunci, conferenze, comunicati e dichiarazioni sull’importanza della rottamazione, oggi in Aula non c’era nemmeno un assessore a seguire il provvedimento. Non solo la maggioranza, ancora una volta, non è stata in grado di garantire autonomamente i numeri, ma è mancata perfino la presenza politica della Giunta su un atto che l’amministrazione aveva sbandierato come prioritario. Lo dichiarano le consigliere e i consiglieri comunali di opposizione, del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso - Controcorrente, Argiroffi e Forello, di Progetto Civico Italia, Carmelo Miceli, del Gruppo Misto, Giaconia, e Franco Miceli. "La verità è semplice: se oggi la delibera è stata approvata, è perché le opposizioni hanno scelto di non far pagare ai palermitani le assenze, le divisioni e l’incapacità organizzativa della maggioranza. Nessuno, quindi, provi a intestarsi meriti che non ha. Abbiamo fatto la nostra parte perché Palermo viene prima della propaganda. Ma resta un dato politico evidente: chi governa la città annuncia i risultati, poi non è nemmeno presente in Aula quando quei risultati devono essere davvero costruiti".







