ROBBIO LOMELLINA (Pavia)Una discussione, sulle cui ragioni sono ancora in corso accertamenti. Lui che si allontana e ritorna poco dopo brandendo un’arma da taglio, un grosso coltello o forse un machete, e con quella colpisce alle braccia e all’addome un uomo di 43 anni di Robbio. H.M., 26 anni, tunisino con precedenti di polizia, è da domenica in stato di fermo con le accuse di tentato omicidio e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Sarà il giudice, dopo l’interrogatorio di garanzia, a trasformare il provvedimento in arresto e stabilire le eventuali misure cautelari. La vittima, operata, si trova ricoverata in Prognosi riservata nella Rianimazione dell’ospedale di Novara dove è stata trasferita subito dopo l’accaduto. Il fatto risale alla mezzanotte tra sabato e domenica: l’aggressione si è consumata all’esterno del bar Mamo’s di via Magenta a Robbio davanti a diversi testimoni che sono stati ascoltati dai carabinieri che sono al lavoro per ricostruire accaduto e movente. I due avrebbero avuto un alterco; l’aggressore si sarebbe allontanato tornando poco dopo con l’arma. I due si sono affrontati e il 43enne ha avuto la peggio.

Proprio grazie agli elementi raccolti tra coloro che hanno assistito all’episodio e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona i militari sono riusciti ad indentificare l’aggressore che hanno visto rientrare nel condominio nel quale, da qualche mese, viveva ospite di un amico, senza più uscire. Domenica mattina i carabinieri si sono allora presentati alla porta di casa senza tuttavia ricevere risposta. Dall’interno si sentivano solo i latrati di alcuni cani. Così è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Robbio per accertare le condizioni degli eventuali occupanti dell’alloggio. In quel momento il proprietario ha aperto la porta di casa ma negli stessi istanti il 26enne, pensando forse di eludere i militari, è stato sorpreso mentre stava tentando di scavalcare la ringhiera di un balcone sul retro e bloccato. Nell’appartamento i militari hanno ritrovato alcuni capi di abbigliamento insanguinati. I cani che vivevano nell’alloggio, tre pitbull, sono stati invece prelevati dal personale della Ats di Pavia. Il ventiseienne tunisino è stato posto in stato di fermo e condotto in carcere a Pavia dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.