Da sinistra Panzavuota, Sciapichetti, Consalvi, Manzi, Catena, Curti e Gentili"Il futuro di Cingoli si difende adesso" hanno evidenziato il Pd provinciale e locale, organizzando il convegno su quanto e come penalizzante sia il decreto attuativo della legge sulla montagna. L’Arena delle luci ha ospitato l’incontro, coordinato e introdotto dall’avvocato Fabrizio Panzavuota: "il Tar del Lazio ha negato la sospensiva al ricorso sul declassamento dei Comuni, fissando l’udienza a ottobre". Il segretario provinciale del Pd Angelo Sciapichetti, rilevando che il provvedimento avrà un’incidenza negativa in particolare sui trasporti, ha proposto una defiscalizzazione delle attività praticate nelle aree interne e un contributo per giovani coppie che vorrebbero risiedervi.
Esplicito Raffaele Consalvi del Pd provinciale e cingolano: "Ipocrisia e inadeguatezza, di cui è responsabile la classe politica regionale, provocano una mazzata grossa sulle comunità locali. Il Pd propone di abolire l’elenco dei Comuni esclusi dal decreto". Andrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto e presidente per le Marche delle Autonomie locali italiane, ha posto l’accento sulle ricadute sull’ambiente e sull’emorragia di popolazione. Per l’onorevole Irene Manzi è importante tener conto delle specificità didattiche correlate con i trasporti e gli investimenti a beneficio del settore scolastico: essere fuori dal decreto significa non avere deroghe per classi e insegnanti. Per il consigliere regionale Leonardo Catena "va tolto il velo dell’ipocrisia alla strategia per cui i territori montani comportano un costo insostenibile". L’onorevole Augusto Curti ha concluso affermando che "si gioca una partita decisiva: il Pd ha presentato una proposta di legge per l’abolizione dell’elenco, cercheremo di calendarizzarla alla Camera per vedere chi è a favore dei comuni montani e chi è contro".








