Oh, finalmente il Pd ha preso contezza del problema più sentito dal centro alle periferie... “Giovani e violenza. Capire per cambiare Milano”: si chiama così l’incontro organizzato dai Giovani Democratici del Municipio 7 per il 26 febbraio – tra l’altro uno dei quadranti della città dove insicurezza e degrado debordano – al circolo Magenta di via Ferrario. Bene, benissimo: era ora!

Alt, però. Perché la presentazione dell’evento è tutta un programma. «La violenza giovanile riempie i titoli, ma i dati reali raccontano altro: non c’è un aumento della criminalità minorile, nonostante allarmi mediatici su “baby gang” e “maranza”», si legge.

E sentite questa: «I giovani, specie di origine straniera a San Siro, sono spesso le prime vittime dell’insicurezza percepita via social». Dunque quello di settimana prossima sarà un «incontro per sfatare miti, analizzare ricerche e proporre prevenzione reale». La situazione si è capovolta: i crimini dei giovani e giovanissimi devono essere un’invenzione di chi non vota Pd se è vero come è vero – numeri del Tribunale dei Minorenni di Milano che nel 2025 le denunce a carico di under 18 hanno raggiunto quota 5mila, il livello più alto dell’ultimo ventennio.