La famiglia, assistita dall’avvocato milanese Andrea Marzorati, contesta un caso di presunta malasanità dopo che la signora si è sottoposta a un’artrocentesi alle spalle in un ambulatorio versiliese"La paziente è morta per un’infezione da stafilococco: quell’ambiente non era sterile". L’avvocato Andrea Marzorati di Milano contesta un caso di presunta malasanità e ha depositato al Tribunale di Lucca un ricorso per accertamento tecnico preventivo in relazione al decesso di una signora – P.Z. di 83 anni – scomparsa nel marzo 2025 dopo dodici giorni di ricovero. Stando alla ricostruzione contenuta nel ricorso, l’anziana si era sottoposta a un’artrocentesi alle spalle, con aspirazione di liquido, seguita da un’infiltrazione di farmaci. A eseguirla è stato un medico versiliese, specialista reumatologia, che aveva in cura la paziente. Ma nonostante quell’intervento di routine, pochi giorni dopo le condizioni della donna sarebbero precipitate: trasportata in pronto soccorso iha manifestato gravi condizioni di compromissione generale: ipotensione, segni di stato settico e una spalla destra tumefatta e calda. Soprattutto sarebbe risultata positiva da stafilococco. Un quadro del resto compatibile con lo shock settico, tanto che furono avviate terapia antibiotica e supporto emodinamico. E dopo dodici giorni di agonia, la donna è deceduta. Secondo i periti della famiglia, esisterebbe una responsabilità medica nel decesso sopravvenuto per "artrite infettiva della spalla – shock settico". A sostenere la tesi della responsabilità sono i due consulenti tecnici incaricati dai familiari la cui relazione è allegata al ricorso: secondo i professionisti, il microrganismo isolato sarebbe associato agli ambienti assistenziali e alle infezioni correlate all’assistenza, e il patogeno sarebbe stato introdotto nell’articolazione proprio in occasione dell’aspirazione o dell’iniezione. La successiva somministrazione del cortisonico avrebbe inoltre favorito la proliferazione batterica locale.
Morì dopo un’iniezione. La famiglia fa denuncia: "Ambulatorio non sterile"
La donna, 83 anni, è deceduta per aver contratto lo stafilococco . Si era sottoposta a un intervento di routine alla spalla. "Vogliamo giustizia".









