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Antonio Della Rocca

Il caso Fazzi di Lecce, dove la 62enne Patrizia Beria, di Nardò, è morta il 7 giugno: aveva accusato un malore dopo le dimissioni ed era stata riportata in ospedale. Sospetti sulla mancata somministrazione dell'eparina

Uno specialista ortopedico dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce è indagato dalla Procura del capoluogo salentino per presunte responsabilità di natura colposa che potrebbero avere causato la morte di una sua paziente 62enne, Patrizia Beria, di Nardò, da lui sottoposta a un intervento chirurgico perfettamente riuscito, secondo quanto è dato sapere. Alcuni giorni dopo le dimissioni, la donna avrebbe accusato un forte senso di spossatezza che ha richiesto l'intervento degli operatori sanitari del 118 e l'immediato trasferimento al Fazzi, dove è deceduta il 7 giugno scorso.

Il sospetto dei famigliari - che hanno sporto denuncia al posto del polizia dell'ospedale - è che il malore, risultato poi esiziale, possa essere stato causato dalla mancata somministrazione di eparina, un potente anticoagulante solitamente prescritto ai pazienti sottoposti ad interventi chirurgici, per prevenire conseguenze gravi come la formazione di coaguli di sangue nei vasi. La morte sarebbe dovuta ad arresto cardiocircolatorio, come esito secondario di una sospetta embolia polmonare.