Muore ore dopo un intervento eseguito in anestesia totale per ridurre una lussazione al ginocchio destro all’ospedale di Scorrano e scatta un'indagine per fare luce sul decesso di Maria Toma, una 42enne originaria di Maglie, in provincia di Lecce. Sotto inchiesta sono finiti in otto, tra medici, infermieri e un anestesista, in servizio nel reparto di Ortopedia dell’ospedale della cittadina salentina con le accuse di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. L’iscrizione nel registro degli indagati si deve ritenere un atto dovuto in attesa di conoscere gli esiti dell’autopsia eseguita nelle scorse ore nella camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Sono stati i familiari della paziente a chiedere l’intervento della Magistratura sul decesso della donna che aveva la sindrome di Down, condizione che può comportare complicazioni fisciche ma non nel suo caso: era sempre stata in perfetta salute, come confermato da tutti i parametri vitali nella norma. Giorni fa, però, in casa ha accusato un malore e ha perso i sensi. Immediatamente trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano, dopo i primi accertamenti, viene ricoverata. I medici decidono così di sottoporla a un intervento per ridurre la lussazione al ginocchio emersa con gli esami, probabile causa del suo svenimento in casa.