L’attuale deposito in via Marconi, davanti al parcheggio della Pesa, è di proprietà della società di cui fa parte anche il sindaco Alberto GiovannettiScoppia un nuovo caso sulle società legate al sindaco Alberto Giovannetti. Stavolta non si tratta di conflitti d’interesse, ma di incompatibilità. Una delle osservazioni alla variante di manutenzione al piano operativo – l’adozione si terrà al consiglio comunale fissato giovedì 25 alle 18 – riguarda il trasferimento del magazzino-deposito di una società di cui fa parte Giovannetti. Il magazzino si trova in via Marconi, davanti al parcheggio della Pesa, finito più volte nel mirino dei residenti per problemi legati ai rumori. L’osservazione prevede quindi lo sblocco di un terreno decentrato da ristrutturare per trasferirci il deposito.
A segnalare l’incompatibilità del sindaco, più quella di un consigliere di maggioranza, è stato il segretario comunale con tanto di lettera inviata ai capigruppo, riuniti pochi giorni fa. La legge, in questi casi, dispone che chi ha parenti o affini coinvolti – fino al quarto grado – è obbligato ad autosegnalarlo e a non partecipare al voto, altrimenti rischia una denuncia. "Infatti non voterò l’osservazione – chiarisce subito Giovannetti – dato che faccio parte, come socio, di una società che ha fatto una richiesta legittima e alla luce del sole. Dopo le denunce e i litigi con i vicini abbiamo deciso di chiudere e trasferirci da un’altra parte, scegliendo una situazione meno conflittuale. Abbiamo trovato un terreno già esistente, con un capannone, cogliendo l’opportunità della variante urbanistica. Il fatto è che la mia famiglia è abituata ad essere attaccata, vedi gli esposti in Procura e conclusi sempre con l’archiviazione da parte del giudice. Dovrebbero invece ringraziare chi lavora e dà occupazione. È inevitabile che chi lavora sul territorio abbia delle necessità: avere tanti fratelli e parenti non è una colpa".









